LA DISTRIBUZIONE MODERNA: CHIUSURA DI UN ANNO DIFFICILE
Il panorama distributivo italiano, dopo la crescita guidata dai prezzi verificatasi nel 2008, per la prima volta in dieci anni registra nel 2009 un rallentamento delle vendite a rete corrente; iper+super+libero servizio fanno -0,1% a totale grocery. L’erosione dei fatturati deriva dal grande sforzo di contenimento prezzi, non compensato dall’aumento dei volumi (-0,3%); l’inflazione si è infatti abbassata di 3,5 punti rispetto al 2008 arrivando all’1,7% e le promozioni hanno toccato livelli record (24,3% in iper+super+libero servizio, +1,6 punti vs 2008).
Nonostante questo, il consumatore rimane cauto e il carrello della spesa è sempre più povero, ovvero ha un valore sempre più basso sia per le scelte sul tipo di prodotti sia per le quantità acquistate. Il rallentamento delle vendite a rete corrente non è comune a tutti i canali; soprattutto i discount registrano infatti performance positive (+6,6%). A rete costante, ovvero al netto dello sviluppo rete, sono più evidenti le difficoltà di tutti i format: le performance tornano infatti ad essere negative in tutti i canali, compreso il Discount (-0,4); i buoni risultati di questo canale a rete corrente sono quindi fortemente legati alle aperture di nuovi punti vendita. A parte per il discount, che rimane il canale più dinamico con un tasso di sviluppo mq. pari all’8,8%, il 2009 si conferma per gli altri canali un anno di cautela nello sviluppo rete: in termini di mq. il tasso di crescita di Iper e Super è del 2,3%. La fotografia della Distribuzione Moderna a fine 2009 vede ancora un format medio dei punti vendita modesto (569 mq.) e come canale predominante quello dei Supermercati (38,5% di quota di mercato) seguito dagli Ipermercati (27,8%), dal Libero Servizio (14,9%) e dai Discount (9,1%) che incrementano la loro quota grazie al suddetto sviluppo della rete. La marca privata registra un anno molto positivo: la crisi infatti accelera una crescita già in atto in tutti i Paesi. La quota arriva al 15,1%, +1 p.to rispetto al 2008, grazie anche al crescente sostegno promozionale, anche a volantino.
A subire questi andamenti nel 2009 sono principalmente Follower e Altre Marche; i Leader, che nel 2008 avevano patito la crescita delle PL, nel 2009 hanno retto, perdendo solo 0,2 p.ti quota. In aumento l’incidenza della Marca Privata in tutte le aree merceologiche, ma le crescite più significative si registrano nel Freddo, Fresco e Cura Casa: nel Freddo in particolare, quasi ¼ del venduto è fatto da Private Label. In generale aumenta la quota dei prodotti di fascia prezzo basso, sia private label che non; tuttavia si registra anche la crescita lenta ma costante dei prodotti premium, sia private label che non. Il 2009 conferma quanto avvenuto in altre situazione di crisi: il consumatore acquista primi prezzi per salvaguardare il proprio portafoglio, ma anche prodotti di alta gamma per gratificarsi.